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Oggi esco solo io. Guida alla raccolta differenziata


Il depliant in distribuzione alle famiglie di Ancona è la chiusura di un percorso informativo nato nel 2015 con il primo lancio della campagna etica sul decoro urbano

La campagna di comunicazione 2016 “Oggi esco solo io. Guida alla raccolta differenziata” - ideata e promossa da Comune di Ancona, ATA Rifiuti e AnconAmbiente - rappresenta l’ultimo tassello di un progetto nato lo scorso anno per richiamare l’attenzione dei cittadini sull’importanza del decoro urbano e sul valore etico degli spazi e degli oggetti.
 
Dopo 8 anni dall’avvio del porta a porta nel Comune di Ancona (con dati che a dicembre 2015 hanno registrato una percentuale di raccolta differenziata del 60,5% al netto del dato delle raccolte parallele effettuate da operatori privati sul territorio comunale), volendo risollecitare l’impegno dei cittadini nei loro gesti quotidiani, il depliant 2016 offre non solo lo spunto per ripassare le buone regole di una raccolta differenziata corretta ma sottolinea il valore del riuso, fornendo consigli e link a siti/canali social utili a mostrare con altri occhi gli oggetti di uso comune.
 
Il depliant ha già raggiunto tutte le famiglie del Comune di Ancona tramite una distribuzione capillare a domicilio: chi ne fosse ancora sprovvisto può ritirarne una copia presso lo sportello al pubblico di AnconAmbiente aperto dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 12.30.
 
Il Sindaco del Comune di Ancona e i Presidenti di ATA Rifiuti e AnconAmbiente hanno voluto ribadire quali siano i luoghi comuni più pericolosi sul tema della raccolta differenziata, scrivendo personalmente nel depliant informativo alcune riflessioni ricalate nei rispettivi ambiti di intervento istituzionale: lo scopo è quello di responsabilizzare ogni anello della catena, dai cittadini agli enti, in modo da fare luce sugli alibi che troppo spesso penalizzano i nostri comportamenti.
 
Valeria Mancinelli, Sindaco del Comune di Ancona
La pulizia e il livello di decoro della nostra città dipendono da molti fattori, ma è bene chiarirsi sul fatto che nessun servizio, per quanto da migliorare sempre, potrà sostituire la cura dei cittadini della propria città. Ancona ha già raggiunto un importante traguardo indiscutibilmente positivo che è la raccolta differenziata al 60%. Ma ci sono regole da rispettare che, se inosservate, producono continuamente degrado.
Non utilizzare i contenitori specifici, non rispettare i giorni di conferimento, abbandonare gli ingombranti per strada e ovunque (ricordo che il servizio di ritiro è gratuito su prenotazione) sono comportamenti che non si possono combattere solo con assidua sorveglianza e tante sanzioni.
Ci vuole un “patto” tra istituzioni e cittadini per la cura dei beni comuni, nella consapevolezza che perseguire solamente la strada di aggiungere nuovi e ulteriori interventi a carico dell’azienda AnconAmbiente significa, in definitiva, gravare indirettamente di costi tutta la collettività. Nuova tecnologia e intensificazione del servizio sicuramente sono in programma, ma una città più vivibile e accogliente sarà il risultato di un’alleanza “civica” che sa bocciare abitudini scorrette, anche aumentando il controllo con l’aiuto di un volontariato civico opportunamente organizzato per una azione di segnalazione e sorveglianza

Liana Serrani, Presidente ATA Rifiuti
Le motivazioni che spingono la società contemporanea verso una crescente attenzione e sensibilità alle tematiche ambientali sono molteplici. I rifiuti costituiscono uno dei temi più rilevanti nell'ambito della materia ambientale. Trasformarli da problema in risorsa dovrebbe essere il principio alla base di ogni nostro gesto quotidiano. Perché ne produciamo troppi (nella nostra provincia, pur virtuosa, oltre 220 mila tonnellate) e purtroppo ancora troppi di essi finiscono nelle discariche che poi vediamo moltiplicarsi nel nostro paese. Perché, in un mondo che sta iniziando a fare i conti con la scarsità delle materie prime e con la devastazione ambientale legata al loro reperimento, non sfruttare la “materia prima seconda” (quella che si ottiene dal riciclo appunto) ma sotterrarla in una discarica è folle e sconsiderato. Perché, se trattati nella giusta maniera, i rifiuti possono essere il volano di un nuovo sviluppo economico per paesi, come il nostro, poveri di materia prima, ma ricchi di saper fare. Insomma, dal modo in cui ciascuno tratta i propri rifiuti derivano in maniera diretta conseguenze sull’ambiente che ci circonda, sulla nostra salute, ma anche sullo sviluppo e il benessere del nostro territorio.

Antonio Gitto, Presidente AnconAmbiente
La raccolta differenziata funziona a patto che tutti rispettino le giuste regole. Il luogo comune più pericoloso è legato alla convinzione che i materiali differenziati vengano poi mescolati e portati in discarica. E’ invece fondamentale sapere che le regole sulla tracciabilità dei materiali garantiscono che vengano effettivamente avviati a recupero. Oltre al fatto che sarebbe controproducente sotto ogni punto di vista portare tutti i materiali in discarica dato che quel tipo di  conferimento richiede il pagamento di una quota non irrisoria per ogni tonnellata di rifiuto; al contrario, si riceve invece  un corrispettivo per i materiali differenziati che vengono portati nei rispettivi impianti. Usare i luoghi comuni è il modo migliore per non assumersi le proprie responsabilità.

Scarica il depliant


 




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